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sabato, Aprile 5, 2025

A Otranto la seconda edizione del Festival Maria Corti 2023

 

Il Comune di Otranto, la Fondazione “Maria Corti” dell’Università di Pavia, il Centro Manoscritti dell’Università di Pavia e Otranto Culture Aps, presentano il Festival Maria Corti 2023, seconda edizione, la manifestazione letteraria intitolata a una delle intellettuali più poliedriche del Novecento, “l’ultima Signora delle lettere italiane”, disse di lei Umberto Eco.

La rassegna si terrà il 26 e 27 maggio a Otranto. La prima giornata è dedicata agli incontri con i relatori e le relatrici che si confronteranno sul tema portante di questa seconda edizione, dedicata a “I Maestri”. Il Castello Aragonese, cuore pulsante della vita culturale della città, sarà luogo d’eccezione, la sede in cui si svolgeranno gli incontri.

Il senso della parola Maestro è compreso tra la continuità (un maestro ha valore esistenziale per chi ha avuto la fortuna di incontrarne uno) e la ridefinizione (l’eredità di un maestro deve poter essere rieditata). Sul tema si confronteranno venerdì 26 maggio Vivian Lamarque, scrittrice e poetessa, tra i finalisti al Premio Strega Poesia; Flavio Santi, scrittore e traduttore; Lorenzo Pavolini, vicedirettore di Nuovi Argomenti; Maria Borio, poetessa e scrittrice; le scrittrici Paola Soriga, Carmen Totaro, Kaha Aden; lo scrittore Roberto Vetrugno; lo storico della Lingua Marzio Porro. Interverranno Angelo Stella, presidente della Fondazione Maria Corti dell’Università di Pavia, e Giuseppe Antonelli, presidente del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, fondato da Maria Corti cinquant’anni fa.

Sabato 27 sarà dedicato invece alla geografia dei luoghi, con il tour letterario e storico nei luoghi della felicità mentale di Maria Corti e altre interessanti attività ispirate alle sue opere. Le attività della seconda giornata si svolgeranno nel borgo antico, ricco di storia, di monumenti bellissimi che lasciano trasparire l’importanza che la città ebbe nel corso dei secoli.

“Siamo lieti di ospitare la II edizione del Festival Maria Corti a Otranto – dichiara il Sindaco Francesco Bruni – e gli illustri ospiti che animeranno il dibattito durante i panel previsti durante la prima giornata. Molti otrantini ricordano la Corti passeggiare in Città o seduta su una panchina della villa comunale. Otranto le era familiare e amava ritornarci periodicamente. Questa sua presenza costante sul territorio ha ispirato giovani, associazioni, che hanno creato attività culturali e ricreative, tour letterari legati alla sua figura e ai suoi scritti, come vedremo nella seconda giornata del Festival”.

Ideato dalla giornalista Paola Moscardino, che ne cura la direzione artistica, il Festival è nato lo scorso anno nel ventennale della morte di M. Corti, e a sessant’anni dalla pubblicazione de L’Ora di tutti, il romanzo che racconta la presa di Otranto da parte dei turchi, la sua opera letteraria più famosa.
“Il Festival presta grande attenzione all’eredità culturale e umana di una delle più grandi intellettuali del Novecento, riverberandola nel presente – dice Paola Moscardino – Partiamo sempre da una parola attorno a cui costruire il racconto, e quest’anno abbiamo scelto i Maestri, che è una parola solo apparentemente antica, in realtà è in grado di aprire mondi sulla contemporaneità. Maestri intanto perché Maria Corti lo è stata: l’insegnamento, come la ricerca, lo studio, sono stati la stella polare della sua esistenza. E, come tutti i grandi maestri, ha dato un’impronta decisiva ai suoi allievi. Più in generale è stata, ed è tuttora, esempio di libertà e di anticonformismo, nella vita come nella professione. Ha scardinato le regole dell’accademia per far spazio all’istinto, alla passione, all’immaginario. In questo è stata un’innovatrice, ha sondato i terreni della modernità. Il Festival non è semplicemente la celebrazione di una grande maestra, mi piace pensare che facciamo una cosa più importante: e cioè una riflessione su questi tempi, sulla contemporaneità attraverso una riedizione del suo lavoro e del suo esempio. La vera eredità di un maestro credo sia proprio questa: la possibilità di reinterpretazione, e dunque la continuità nel tempo della traccia lasciata”.

Molto importante il sostegno della Fondazione Maria Corti dell’Università di Pavia che, fin dalla prima edizione, ha contribuito fattivamente alla realizzazione del Festival.
“Quest’anno – dice il professor Angelo Stella, presidente della Fondazione Maria Corti  – la Corti, oltre che invitarci a riflettere sulle risposte, ci sollecita a riconsiderare le sue domande, anche quelle ferme al punto interrogativo. Se la letteratura e l’opera d’arte, dopo le prime scintille d’autore, proseguono con luci e ombre che si alimentano da sé. È bello che a fianco dei dotti, dei professori, degli accademici, possano decostruirla e ricomporla altri esploratori di fondi, di forme, di colori, di sillabe, ovvero i ragazzi curiosi del mitico e storico Salento, i custodi delle solitudini dei monti, le scuole che quest’anno sono parte integrante del Festival”.

La novità di quest’anno è il coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado, dall’Università del Salento, ai Licei, e nello specifico il Liceo Classico “Francesca Capece” e il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie, fino ad alcune classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Uggiano La Chiesa “Karol Wojtyla”. Una presenza attiva dei ragazzi nelle attività legate al Festival al fine di avvicinarli a questa straordinaria figura e alla sua produzione letteraria, con particolare attenzione a quella legata al nostro territorio, nella convinzione che le nuove generazioni abbiano un ruolo centrale nel panorama culturale presente e futuro e che, grazie alla loro creatività e allo sguardo fresco che le contraddistingue, possano far emergere nuovi spunti e chiavi di lettura alternativi, capaci di valorizzare ulteriormente Maria Corti e le sue opere.

MARIA CORTI
Nata a Milano nel 1915, pugliese e salentina d’adozione, è stata un punto di riferimento del mondo culturale milanese, pavese, nazionale e internazionale. È stata storica della lingua italiana, semiologa, scrittrice, studiosa di Dante, critica militante, fondatrice di riviste, consulente editoriale, docente di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia e, per due anni, giovanissima, all’Università di Lecce. E proprio la polarità Milano – Salento è una costante della vita e dell’invenzione letteraria cortiana. La sua prima opera di narrativa, il romanzo breve La Leggenda di domani, pubblicato postumo nel 2007 da Manni Editore, narra di una sedicenne orfana milanese (elemento narrativo fortemente autobiografico) che fugge dal convento dove studia, chiede ospitalità a una famiglia salentina e cresce tra Otranto e Santa Maria di Leuca.  Il Salento di Maria Corti era l’Accademia di Lucugnano fondata da Girolamo Comi; era Maglie, dove suo padre Emilio, ingegnere, si trasferì per lavoro e prese poi residenza; era Santa Cesarea Terme, dove ha vissuto per molte estati. Ma soprattutto Otranto è stata per lei luogo mentale e sentimentale, meta desiderata e sospirata.

L’ORA DI TUTTI
E’ un romanzo di Maria Corti pubblicato nel 1962 e fortemente legato alla Città di Otranto perché in essa ambientato
. Si tratta di un romanzo che può giustamente essere considerato storico, in quanto racconta l’assedio della città di Otranto, nel Salento, nel 1480 ad opera dei Turchi, in seguito al quale furono decapitati 800 otrantini. Ma in realtà racconta di un evento storico romanzato, dove la Corti, grande amante del Salento, dà voce ad alcuni dei protagonisti di questa tragica vicenda.
La storia viene, infatti, raccontata tramite cinque personaggi diversi, ognuno dei quali racconta la vicenda dalla propria esperienza personale, narrando di Otranto e del suo territorio, l’assedio, la guerra ed infine la rinascita. Il primo a parlare è il pescatore Colangelo, il quale si ritrova sulle mura della città nel tentativo di difenderla, ed è proprio lì che morirà, diventato il simbolo di tutti quei pescatori e contadini divenuti all’improvviso soldati.
Il secondo personaggio è il Capitano Zurlo, governatore di Otranto, il cui compito è quello di guidare la difesa di una città che non gli appartiene e per la quale morirà.
Il terzo personaggio è una donna, l’unica a dire il vero. Si tratta di Idrusa, giovane vedova otrantina, guardata da tutte le altre donne del paese con diffidenza perché coraggiosa e irrequieta, la quale muore strappando un bambino dalle grinfie dei Turchi.
Nachiria, anch’egli pescatore, riesce a sopravvivere alla guerra per poi essere decapitato sul Colle della Minerva insieme ai suoi compaesani.
L’ultimo personaggio è Aloise De Marco, il quale ci racconta una Otranto rinata e gioiosa, dove il ricordo degli Ottocento Martiri, santificati il 12 maggio 2013 da Papa Francesco, è vivo nella memoria di tutti.


PROGRAMMA

La prima giornata del Festival sarà dedicata all’approfondimento. Tre panel tematici nei quali si parlerà di Maria Corti da più punti di vista, con ospiti a lei in qualche modo legati. Nella seconda invece sono in programma alcune iniziative all’aria aperta, nel borgo antico, che mostrano come i suoi romanzi che parlano di Otranto abbiano stimolato il territorio creando delle attività ad essi ispirati.

26 maggio
CASTELLO ARAGONESE

9:30
Saluti
Angelo Stella, presidente Fondazione Maria Corti Università di Pavia
Apertura del Festival
Paola Moscardino, direttrice artistica

10:00
Scusi, Maestro di cosa?
Vivian Lamarque con Flavio Santi. Un dialogo

11:00
Maestre di libertà e di lotta
Maria Borio, Paola Soriga e Carmen Totaro

12:00
Maria Corti letta dai più giovani
Liceo Classico “Francesca Capece” e Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie
Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie

16:00
Saluti
Francesco Bruni, Sindaco di Otranto
Giuseppe Antonelli, presidente Centro Manoscritti Università di Pavia

16:15
Le parole dei Maestri. Da Cesare Garboli a Enzo Siciliano
Lorenzo Pavolini e Flavio Santi

17:00
Cattivi Maestri
Kaha Mohamed Aden e Roberto Vetrugno

18:00
Maria Corti, Maestra d’incanto
Marzio Porro

Performance
Luciano Eleazaro Fuso e Ambra Berni Canani


27 maggio
CENTRO STORICO

10:00
I luoghi di Maria Corti
Partenza Porta Terra
Passeggiata letteraria tra i luoghi simbolo della città amati da Maria Corti e presenti nei suoi romanzi. Lettura di brani a cura di Laura Carone e Mario Morroi; performance di Paolo Ricciardi, Alessandro Schito, Ambra Berni Canani; piccola degustazione.
Prenotazioni 328 2918418

15:30
City Escape “Idrusa”
Partenza Porta Terra
Un gioco di esplorazione urbana a cura di ARTescape attraverso il quale vivere un’esperienza divertente nel centro storico. Enigmi, giochi di parole, misteriosi aneddoti, vi condurranno nel luogo più amato da Idrusa.
Prenotazioni 339 4912816

18:00
Visita teatralizzata “Otranto tra miti e leggende”
Partenza Piazza all’Umanità Migrante
Una passeggiata insolita tra fossato e vicoli del borgo antico a cura di Salentomnibus con i personaggi del romanzo “L’Ora di tutti”.
Prenotazioni 324 7452762.

Tutte le attività sono gratuite ma i posti limitati, è necessario pertanto prenotare ai numeri indicati.

Comunicato Stampa

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